Mother sitting on floor at child's level playing together, both fully engaged and smiling, no phones or distractions visible, expressing complete presence and genuine connection, natural warm lighting, cozy home environment

I 20 minuti al giorno che eliminano metà dei capricci

January 19, 20266 min read

Un piccolo rituale quotidiano che previene comportamenti difficili e ti fa sentire meno esausta

Ti svegli, prepari la colazione, vesti i bambini di corsa, li porti a scuola, lavori, li riprendi, compiti, cena, bagno, letto.

E in mezzo a questa corsa continua: "Mamma guarda!" "Mamma vieni!" "Mamma giochi con me?"

Ma tu hai mille cose da fare: il bucato, le email, la spesa da mettere a posto. Rispondi distratta mentre guardi il telefono: "Sì tesoro, bello... fra poco vengo..."

E lui insiste, si attacca alla tua gamba, fa capricci per piccole cose, litiga col fratello. Sembra che voglia la tua attenzione proprio nei momenti in cui tu non puoi dargliela.

Arrivi a sera svuotata. Hai passato la giornata a gestire crisi, ma non ti sei goduta nemmeno un momento con lui.

L'errore invisibile che alimenta i capricci

Quando ci troviamo sempre di corsa, sempre divise tra mille compiti, stiamo commettendo un errore sottile: pensiamo di risparmiare tempo evitando di fermarci con nostro figlio, ma finiamo per perderne molto di più a gestire le conseguenze.

Sembra un paradosso, ma funziona così: quando un bambino non riceve attenzione di qualità, la cerca in modo disperato. E come la cerca? Con comportamenti che ti costringono a dargli attenzione: capricci, provocazioni, oppositività, litigi.

Così finisci per passare ore a gestire crisi che potevi prevenire con 20 minuti di connessione vera. (Se ti ritrovi spesso a dover dire "no" e scatenare battaglie proprio perché sei troppo stanca per connetterti prima, ti consiglio di leggere come porre limiti con empatia invece di alimentare il conflitto.)

Il problema non è la quantità di tempo che passi con lui, è la qualità. Lui non ha bisogno di te per l'intera giornata, ha bisogno di sapere che per un momento sei completamente sua: presente, disponibile, lì con lui e solo con lui.

Il rituale dei 20 minuti che previene i capricci

Quello che dovresti fare invece è ritagliare 20 minuti al giorno di tempo esclusivo con tuo figlio. Un tempo dove sei completamente presente, senza telefono, senza altri pensieri, senza altre richieste.

Sembra poco, vero? Eppure questi 20 minuti hanno un potere enorme.

Purtroppo la maggior parte dei genitori non lo fa perché pensa: "Non ho tempo" oppure "Sto già per l'intera giornata con lui". Ma stare nello stesso spazio non significa connettersi, e saltare questi 20 minuti significa poi spendere ore a gestire comportamenti difficili che nascono proprio dalla mancanza di connessione. (Ho scritto un articolo su come trasformare il tempo insieme in connessione vera invece che in conflitti continui, se questo tema ti risuona.)

Come funziona nella pratica

Scegli il momento giusto

Può essere appena torni dal lavoro, dopo cena o prima della nanna. Il quando non conta, conta che diventi un appuntamento fisso e prevedibile.

Prepara il terreno

Spegni il telefono, chiudi il computer. Se hai altri figli, trova un modo per coinvolgere anche loro o alterna i giorni. Dì a tuo figlio: "Ok, per i prossimi 20 minuti sono tutta tua. Cosa vuoi che facciamo?"

Lascia che sia lui a guidare

Non devi organizzare attività elaborate, non serve uscire. Spesso basta sedersi per terra e giocare con quello che sceglie lui.

Può essere costruire con i lego, fare una battaglia di cuscini, leggere storie (lascia scegliere a lui), disegnare insieme, giocare a nascondino, fare wrestling sul divano, inventare storie con i pupazzi.

L'importante è che tu sia completamente presente. Non pensare alla cena, non controllare l'ora. Solo lui e te.

Sii "incompetente"

Ecco un trucco potente: durante questi 20 minuti, lascia che sia lui il competente e tu l'imbranata.

Se giocate con le costruzioni, fai quella che non ci riesce. Se fate una gara, lascia che vinca lui. Se giocate a nascondino, fatti trovare facilmente.

Perché? Perché durante la giornata tuo figlio si sente spesso piccolo, incapace, meno potente degli adulti. In questi 20 minuti puoi invertire i ruoli: lui diventa quello forte, competente, capace. E questo riempie il suo serbatoio emotivo in modo incredibile.

Ridi e gioca

La risata è uno strumento potentissimo. Quando un bambino ride di gusto, rilascia le tensioni accumulate, le paure, le ansie. Quindi fai cose buffe, cadi in modo ridicolo, fai voci strane, lasciati rincorrere e catturare.

Accetta anche le emozioni difficili

A volte, proprio in questi momenti di sicurezza, tuo figlio potrebbe iniziare a piangere o a raccontarti qualcosa che lo preoccupa. È un segno positivo, significa che si sente abbastanza al sicuro per mostrarti la sua vulnerabilità. Accoglila, ascolta, stai lì con lui.

Ma come faccio a rimanere presente quando sono esausta?

Ecco il punto: questi 20 minuti non sono un peso aggiuntivo, sono un investimento che ti alleggerisce il resto della giornata.

Lo so, arrivi a fine giornata già svuotata e l'ultima cosa che ti sembra di avere è energia per giocare. Ma c'è una differenza enorme tra:

Energia dispersa: passare 2 ore a gestire capricci, litigi, provocazioni mentre cerchi di fare altre cose, sempre interrotta, sempre tesa.

Energia concentrata: dare 20 minuti di presenza totale e poi avere un bambino più sereno, meno bisognoso, più collaborativo per il resto della serata.

Nei primi giorni potrebbe essere difficile restare davvero presente quando sei già esausta e la mente va sempre alle mille cose da fare. È normale. Ma per riuscire a farlo serve imparare a ricentrarti in pochi secondi, e questa è esattamente una delle prime cose su cui lavoriamo insieme nel percorso.

Ho creato un test gratuito "Scopri cosa ti impedisce davvero di restare calma con i tuoi figli" che ti aiuta a identificare esattamente i tuoi blocchi. Non è un test automatico: analizzo personalmente ogni risposta e ti restituisco i risultati in una call individuale, dove ti spiego quali sono i tuoi blocchi e qual è il punto di partenza per te. Fai il test gratuito →

Il doppio risultato che otterrai

Quando dedichi questi 20 minuti quotidiani rimanendo presente, succede qualcosa di trasformativo:

Per te (prima di ogni cosa):

  • Passi meno tempo a gestire capricci e crisi

  • Non ti senti più in colpa pensando "non passo abbastanza tempo con lui"

  • Riduci lo stress perché previeni i problemi invece di rincorrerli

  • Ti godi davvero tuo figlio invece di subirlo

  • Hai più energia per il resto della serata

Per tuo figlio (come conseguenza naturale):

  • Riceve l'attenzione di cui ha bisogno e si sente soddisfatto

  • Smette di cercare attenzione attraverso comportamenti difficili

  • Si sente visto, importante, amato

  • Sviluppa sicurezza in se stesso

  • Collabora più facilmente per il resto della giornata

Il circolo virtuoso si attiva: 20 minuti di connessione → bambino riempito emotivamente → meno comportamenti difficili → tu meno stressata → più energia per connetterti → connessione ancora più profonda.

Il primo passo da fare oggi

Non aspettare il momento perfetto. Inizia oggi.

Ecco cosa fare:

  1. Scegli un momento della giornata (meglio se sempre lo stesso)

  2. Metti una sveglia di 20 minuti

  3. Spegni il telefono

  4. Dì a tuo figlio: "Sono tutta tua. Cosa vuoi che facciamo?"

  5. Segui la sua guida

  6. Sii presente il più possibile

I primi giorni potrebbe sembrarti strano, forzato. Tuo figlio potrebbe addirittura non sapere cosa fare, abituato a vederti sempre occupata. È normale. Continua. Dopo pochi giorni diventerà il momento più bello della vostra giornata.

E se un giorno salti? Nessun dramma. Riprendi il giorno dopo. L'importante non è la perfezione, è la costanza nel ritornare.

Se senti che questo approccio potrebbe cambiare le cose nella tua famiglia e vuoi costruire il TUO modo di essere mamma serena, prenota una consulenza gratuita per parlarne insieme senza impegno.

P.S. Non sei ancora pronta per un confronto diretto? Scarica l'ebook gratuito "Il Tuo Piano di Emergenza Anti-Urla" e inizia da lì.

E tu, qual è il momento migliore della tua giornata per questi 20 minuti?

Raccontamelo nei commenti. A volte basta condividere l'intenzione per renderla più concreta.

Ti aiuto a smettere di urlare e a sentirti finalmente un buon genitore, anche quando sei stanco.

Elena Trovatelli

Ti aiuto a smettere di urlare e a sentirti finalmente un buon genitore, anche quando sei stanco.

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