
Non ho tempo né soldi per farmi aiutare: è vero?
"So che avrei bisogno di aiuto, ma tra lavoro e bambini non ho tempo. E sinceramente non posso permettermi un percorso ora."
Se hai pensato queste parole almeno una volta, sappi che non sei sola. È una delle cose che sento più spesso dalle mamme con cui parlo.
Ed è una considerazione legittima. Decidere se e quando chiedere supporto è una scelta personale che solo tu puoi fare.
Ma c'è una domanda che cambia prospettiva
Quando pensiamo a chiedere aiuto, guardiamo naturalmente il costo: tempo da trovare, soldi da investire, energie da mettere in campo.
Ma c'è una domanda che raramente ci facciamo, e che può fare molta differenza: quanto mi sta già costando la situazione attuale?
Non parlo solo di soldi. Parlo di tempo che stai già spendendo, energie che stai già consumando, salute mentale che stai già investendo. Ogni giorno, senza necessariamente rendertene conto.
Ti ritrovi a pensare: "Non ho tempo per un percorso." Ma poi ogni mattina perdi 30 minuti extra in litigi per vestirsi, per la colazione, per lo zaino. Ogni sera altre battaglie per compiti, cena, andare a letto.
E ti chiedi: "Dove sta andando davvero il mio tempo?"
L'investimento invisibile che fai ogni giorno
Probabilmente non hai mai fatto questo calcolo. Ma prova a pensarci davvero.
Ogni mattina che inizi urlando per far vestire tuo figlio, stai investendo energia emotiva che poi ti accompagna per tutta la giornata. Ti senti svuotata, in colpa, frustrata. Quella sensazione influenza il tuo lavoro, la tua concentrazione, le tue relazioni.
È un po' come quando vai al supermercato e compri solo guardando il prezzo del singolo prodotto, senza calcolare che se prendi quello più economico ma di qualità scadente, tra una settimana devi ricomprarlo. Il risparmio iniziale diventa spreco nel tempo.
Il reframe che alleggerisce
Cosa ti alleggerisce davvero: smettere di guardare solo il "costo" del supporto e iniziare a vedere anche il costo di non chiederlo.
Non per sentirti in colpa. Ma per darti il permesso di investire su te stessa senza sentirti egoista o sprecona.
L'approccio funziona così: invece di chiederti "posso permettermi di chiedere aiuto?", ti chiedi "posso permettermi di continuare così?"
Cosa ti alleggerisce: non devi più sentirti in colpa se decidi di investire su te stessa e sulla tua famiglia. Non devi più giustificare la scelta di chiedere supporto. Non devi più aspettare di "meritartelo" o che arrivi il "momento perfetto". Hai il permesso di prenderti cura di te ora, prima di consumarti completamente.
Quanto stai già investendo
Il calcolo del tempo
Prova a fare questa riflessione onesta: se ogni mattina perdi 20 minuti extra in litigi per vestirsi, colazione, zaino, sono 2 ore e mezza a settimana. In un mese? 10 ore. In un anno? 120 ore.
Questo è tempo che stai già spendendo. Non è tempo "risparmiato" perché non fai un percorso. È tempo che bruci ogni giorno in conflitti che ti esauriscono.
Ora immagina: cosa faresti con 120 ore in più all'anno? Quanto valgono per te quelle ore spese serenamente invece che in battaglia?
Il costo emotivo
Ogni esplosione di rabbia ti costa energie che poi non hai per il lavoro, per il partner, per te stessa. Come ti senti alla fine della giornata? Quella stanchezza ha un peso sulla tua salute, sul tuo sonno, sul tuo benessere.
Il neuroscienziato Daniel Siegel spiega che ogni interazione negativa ripetuta con nostro figlio crea circuiti neurali di stress che si rafforzano nel tempo, sia nel bambino che nel genitore. In altre parole: le dinamiche che non affrontiamo tendono a consolidarsi e diventare sempre più difficili da cambiare.
E questo non è per colpevolizzarti, è solo per aiutarti a vedere che stai già facendo un investimento enorme. La domanda non è "posso investire?" ma "dove voglio che vadano le mie energie?"
Le domande che ti aiutano a fare chiarezza
Non posso dirti se hai bisogno di supporto. Solo tu puoi saperlo. Ma posso offrirti due domande che le mamme che seguo hanno trovato utili per riflettere:
1. Sto rimandando perché "non è il momento" o perché ho paura?
A volte diciamo "non è il momento" quando in realtà abbiamo paura di non farcela, di scoprire che stiamo sbagliando, di ammettere che abbiamo bisogno di aiuto. È normale. Ma riconoscerlo può fare la differenza.
2. Come immagino la mia relazione con mio figlio tra 5 anni?
Ogni interazione di oggi costruisce la relazione di domani. Ogni giorno in cui rimandiamo è un giorno in cui i pattern si consolidano. Non te lo dico per metterti pressione, ma perché tu possa scegliere consapevolmente: il momento giusto raramente arriva da solo. Si crea, quando decidiamo di dargli priorità.
Questo approccio funziona anche quando hai paura
Lo so. Stai pensando: "Ma se poi non funziona? Se poi scopro che sto sbagliando ancora di più? Se investo tempo e soldi e non cambia niente?"
La buona notizia è che questo reframe non ti chiede di avere certezze. Ti chiede solo di essere onesta con te stessa su cosa stai già investendo ogni giorno. E di darti il permesso di scegliere dove far andare quelle energie.
Ma per riuscire a fare questa scelta senza sentirti in colpa o egoista, devi prima imparare che prenderti cura di te non è un lusso ma una necessità. Non è una cosa che viene naturale in una cultura che ci insegna che le madri devono sacrificarsi sempre, ed è esattamente una delle prime cose su cui lavoriamo insieme nel mio percorso.
(Nel mio percorso costruiamo insieme il TUO approccio personalizzato - quello che funziona per te, per la tua famiglia, per le tue difficoltà specifiche - e lo alleniamo finché non diventa naturale anche quando sei stanca. Quello è il fondamento che cambia tutto il resto.)
Forse la tua situazione è diversa?
Ogni famiglia è diversa. Ogni mamma ha blocchi diversi. E quello che funziona per una potrebbe non funzionare esattamente allo stesso modo per te.
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Cosa cambia quando smetti di aspettare il momento perfetto
Quando fai questo reframe e ti dai il permesso di investire su te stessa:
TU ti senti meno in colpa e più degna di cura. Non devi più giustificare la scelta di prenderti cura di te. Non devi più aspettare di "meritartelo". Non vai avanti con il peso di "dovrei chiedere aiuto ma non posso permettermelo". Hai chiarezza su cosa sta succedendo davvero e puoi scegliere consapevolmente dove far andare le tue energie.
E come conseguenza naturale, quando ti prendi cura di te, hai più energie per i tuoi figli. Non perché diventi una madre perfetta, ma perché non ti stai più consumando ogni giorno. E quando tu stai meglio, tutta la famiglia sta meglio.
Da dove parti oggi
Prenditi un momento per riflettere onestamente: quanto tempo stai già investendo in conflitti quotidiani? Quanto ti sta costando emotivamente la situazione attuale?
Non serve decidere oggi. Ma fatti questa domanda: se continuo a rimandare "quando avrò più tempo" o "quando avrò più soldi", quel momento arriverà mai davvero? O sto aspettando una perfezione che non esiste?
Solo tu conosci la tua risposta. 💙
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